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CBD per animali domestici: guida alla sicurezza, dosaggi, benefici

Nov 25, 2025
CBD per animali domestici: guida alla sicurezza, dosaggi, benefici

Chi vive con un cane o un gatto lo sa: gli animali sentono tutto. Il nostro umore, le nostre ansie, i cambiamenti di stagione o di casa. Proprio come noi, possono attraversare momenti di stress, dolore o insonnia e da qualche anno, la fitoterapia ha iniziato a occuparsi anche di loro.

Tra i rimedi naturali più studiati, il CBD (cannabidiolo) si è affermato come uno degli alleati più promettenti per il benessere animale. Ma come funziona davvero? È sicuro per cani e gatti? E soprattutto, come scegliere un prodotto che non faccia male?

In questa guida esploriamo il mondo del CBD per animali domestici: tra scienza, buonsenso e tanto amore.

CBD e sistema endocannabinoide: sì, anche gli animali ne hanno uno 

Il segreto del CBD sta nel suo dialogo con il sistema endocannabinoide, un insieme di recettori e molecole presenti in tutti i mammiferi quindi anche nei nostri compagni a quattro zampe.

Questo sistema regola funzioni fondamentali come appetito, sonno, dolore, umore e risposta allo stress. Quando qualcosa si altera (una malattia, un trauma, un cambiamento ambientale), il CBD può aiutare a ristabilire equilibrio.

Il meccanismo è simile a quello umano: il cannabidiolo interagisce con i recettori CB1 e CB2, modulando infiammazione, ansia e percezione del dolore senza causare effetti psicotropi. A differenza del THC, infatti, il CBD non altera la coscienza: nei cani e nei gatti agisce in modo dolce e progressivo, migliorando il benessere generale.

Quando può essere utile il CBD negli animali domestici 

Luso del CBD in veterinaria è in crescita e diversi studi ne stanno valutando efficacia e sicurezza.
Sebbene la ricerca sia ancora in fase di consolidamento, i risultati preliminari indicano effetti promettenti in diverse aree:

            Ansia da separazione il CBD aiuta a calmare gli animali quando restano soli o affrontano cambiamenti ambientali (traslochi, viaggi, nuovi membri in famiglia).

            Dolore cronico e infiammazione utile per cani anziani con artrite o displasia, migliorando mobilità e appetito.

            Epilessia alcuni studi clinici hanno mostrato una riduzione nella frequenza delle crisi in cani trattati con CBD.

            Stress acustico (temporali, fuochi dartificio) leffetto ansiolitico aiuta a ridurre tremori e agitazione.

            Disturbi del sonno o appetito migliora la qualità del riposo e stimola lappetito in animali convalescenti.

Ogni animale è un mondo a sé: il CBD non sostituisce mai una diagnosi veterinaria, ma può diventare un supporto prezioso in un piano di benessere integrato.

Dosaggi e modalità duso: partire con cautela 

Il dosaggio del CBD per animali varia in base a peso, età e condizione fisica. Non esiste una quantità universale, ma la regola è sempre la stessa: iniziare con poco e osservare.

Come indicazione generale:

            Cani di piccola taglia (fino a 10 kg) 1-2 mg di CBD per dose.

            Cani medi (10–25 kg) 3-5 mg per dose.

            Cani grandi (oltre 25 kg) 8-10 mg per dose.

            Gatti 1 mg ogni 5 kg di peso corporeo, preferibilmente in olio o snack dosato.

Il CBD può essere somministrato per via orale (olio sublinguale, crocchette o snack infusi) una o due volte al giorno.
Gli effetti si manifestano in genere entro 3060 minuti e tendono a stabilizzarsi con luso costante.

Molto importante: usare sempre prodotti specifici per animali, formulati senza THC e con analisi certificate.
Il THC, anche in quantità minime, può risultare tossico per cani e gatti.

Come scegliere un prodotto sicuro 

Il mercato del CBD è vasto e non sempre regolamentato, perciò serve attenzione.
Ecco alcuni criteri per scegliere un prodotto di qualità:

1.         Certificato di analisi (COA) deve indicare quantità di CBD, assenza di THC e contaminanti (metalli pesanti, pesticidi).

2.         Origine della canapa preferire estratti da coltivazioni europee o italiane, con filiera controllata.

3.         Metodo di estrazione il metodo con CO supercritica è il più sicuro e pulito.

4.         Formulazione specifica per animali evita prodotti destinati alluomo, che possono contenere aromi o dolcificanti tossici (come lo xilitolo).

5.         Dosatore preciso contagocce o spray per controllare la quantità somministrata.

Scegliere bene significa proteggere lanimale da prodotti di scarsa qualità, spesso privi di analisi o contenenti residui chimici indesiderati.

Cosa dice la scienza sul CBD per cani e gatti 

La ricerca veterinaria sul CBD è giovane, ma cresce rapidamente. Uno degli studi più citati, condotto dalla Cornell University (2018), ha dimostrato che i cani trattati con olio di CBD per 4 settimane hanno mostrato riduzione del dolore articolare e maggiore mobilità, senza effetti collaterali gravi.

Un altro studio del Colorado State University Veterinary School ha rilevato una diminuzione significativa delle crisi epilettiche in cani epilettici trattati con CBD rispetto al gruppo placebo.

Per i gatti, i dati sono ancora limitati, ma le osservazioni cliniche mostrano buoni risultati su ansia e infiammazione intestinale. La tollerabilità risulta ottima, se il prodotto è puro e somministrato nel dosaggio corretto.

La direzione è chiara: il CBD non è una panacea, ma uno strumento utile e sicuro per migliorare la qualità di vita dei nostri animali, soprattutto se affiancato a cure veterinarie tradizionali.

Possibili effetti collaterali e interazioni 

Anche se raro, il CBD può provocare effetti transitori come sonnolenza, lieve diarrea o variazioni dellappetito. In caso di sovradosaggio, lanimale può apparire più letargico o disorientato, ma i sintomi tendono a scomparire in poche ore.

Va prestata attenzione se lanimale assume farmaci metabolizzati dal fegato (antiepilettici, antinfiammatori, anticoagulanti): il CBD può rallentarne leliminazione. In questi casi è fondamentale consultare il veterinario prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Ricordiamo inoltre che il THC è tossico per gli animali: anche piccole quantità possono provocare tremori, salivazione eccessiva, vomito o alterazioni neurologiche. Per questo, mai improvvisare con prodotti non destinati a uso veterinario.

CBD per animali: un nuovo linguaggio damore 

Il CBD non è una moda: è il segno di un cambiamento più profondo, un nuovo modo di prendersi cura degli animali con rispetto e consapevolezza. Non serve per curare tutto, ma per accompagnare, per ammorbidire il dolore, calmare la mente e sostenere il corpo.

È la stessa logica che guida la natura: equilibrio, adattamento, armonia. Offrire il CBD a un cane anziano o a un gatto ansioso non è solo un gesto terapeutico, ma un modo per dire ti vedo, ti ascolto, ti accolgo così come sei”.

La scienza, la botanica e lamore si incontrano in una goccia dolio che parla un linguaggio universale: quello del benessere condiviso.

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