Salvia divinorum, l’erba degli Dei

Salvia divinorum, l’erba degli Dei

La Salvia Divinorum, chiamata anche “erba degli Dei”, è una piccola pianta dalle foglie verdi, ovali e dalla forma leggermente seghettata. È originaria del Messico, in particolare della regione di Oxaca, dove è presente come pianta sacra della tradizione sciamanica da molti secoli. A utilizzarla è in particolare il popolo dei Mazatechi, anche se alcuni botanici pensano la misteriosa Pipiltzintzintli, pianta inebriante degli Atzechi, fosse in realtà proprio la Salvia Divinorum.

Alcuni paragonano l’effetto della Salvia a quello dei funghetti allucinogeni, ma in realtà l’esperienza che si prova con questa pianta è decisamente unica e particolare. I Mazatechi la usavano (e alcuni la usano ancora) per parlare coi loro Dei, in una condizione di completo buio e silenzio, e credevano che bastassero un piccolo rumore o un raggio di luce per rompere la magia.

Gli effetti della Salvia Divinorum sono difficili da elencare, in quanto strettamente personali, ma possono includere manifestazioni come:

  • Aumento della percezione e dell’intuizione
  • Visioni che sembrano tra il sonno e la veglia
  • Percezione di “geometrie” o dimensioni bizzarre
  • Contatti “paranormali
  • Senso di leggerezza o pesantezza particolari
  • Misticismo
  • Balbettio, risate irrefrenabili
  • Sensazione di uscire dal proprio corpo
  • Percezione di mormorii interiori

La Salvia Divinorum, a differenza di molti altri psicoattivi naturali, è celebre per dare sensazioni “tattili” a chi la assume.

Come si assume la Salvia Divinorum? I metodi sono diversi, ma non tutti hanno la stessa efficacia. Il metodo tradizionale dei Mazatechi è l’ingestione diretta, oppure la “cicca”. In pratica le foglie vengono mangiate, oppure tenute sotto la lingua e “succhiate” per una mezz’ora prima di sputarle. Il primo metodo è molto meno efficace del secondo, e per sentire buoni effetti bisogna mangiare una quantità maggiore di foglie. Questo perché il principio attivo, la Salvinorina A, non è sintetizzata facilmente dallo stomaco ma è assorbita più facilmente dalle mucose della bocca. In ogni caso è piuttosto praticata anche l’assunzione tramite infuso.

Negli anni ’70 gli hippy iniziarono a fumare la Salvia, un po’ come si fa con la Marijuana, ma anche questo metodo non è l’ideale perché la combustione riduce gran parte del principio attivo. In definitiva, tra i migliori metodi per assumere la salvia è utilizzando un bong, una pipa ad acqua o un moderno vaporizzatore.

Tra gli enteogeni (sostanze psichedeliche mistiche) la Salvia Divinorum ha gli effetti meno potenti e duraturi e per questo rappresentava il primo stadio dell’iniziazione di uno sciamano, ma era anche lo psicoattivo utilizzato più frequentemente. Le cerimonie tradizionali con la Salvia, che sono sopravvissute nei secoli, sono state viste di nascosto da Hofmann, lo scopritore dell’LSD, che si è interessato a questa pianta e l’ha fatta conoscere al mondo.

In ogni caso non si tratta assolutamente di una droga da prendere sottogamba e da assumere in modo sconsiderato. È sempre bene avere accanto una persona lucida ed esperta e fare la giusta attenzione alle dosi, evitando di mischiare la Salvia con alcool o altre piante psicoattive.

Fino al 2005 la Salvia Divinorum era venduta liberamente in Italia, poi è stata dichiarata illegale. I semi della Salvia sono rari e raramente germinano correttamente, quindi la pianta si riproduce fondamentalmente tramite talea (un po’ come le piante grasse o il pothos).

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