Rooibos: proprietà e benefici del “tè rosso”
Dec 11, 2023
Fausto Conter

Il Rooibos, chiamato anche “tè rosso”, a differenza del tè nero, blu, verde e bianco non deriva dalla pianta del tè, ma da un’altra specie originaria del Sudafrica, l’Aspalatus linearis. L’Aspalatus è una leguminosa, ma il processo di preparazione delle foglie per l’infusione ricorda quello usato per il tè: ecco perché tanti fanno confusione.
A differenza del vero tè, il Rooibos è privo di teina, quindi non ha poteri energizzanti, ed è privo anche di tannini, i responsabili del sapore amarognolo del tè puro. Come il tè, però, il Rooibos è ricco di polifenoli, oltre che di flavonoidi e di vitamina C.
Il sapore del Rooibos è per natura delicatamente dolce, quindi è utile per chi è a dieta e non vuole eccedere con lo zucchero: questa bevanda si gusta anche al naturale! L’assenza di teina fa sì che si possa bere anche la sera tardi; anche il magnesio presente nella pianta aumenta l’effetto rilassante. Inoltre i flavonoidi sono potenti antiossidanti, amici del benessere.
Un altro effetto positivo del Rooibos, forse il più conosciuto, è l’azione di contrasto al colesterolo. Quando si beve l’infuso di questa pianta, il corpo inizia a secernere più bile. Per fare fronte a questa aumentata produzione il corpo sottrae colesterolo dal sangue e lo utilizza per produrre la sostanza. Perciò la quantità di colesterolo in circolo si riduce naturalmente.
Il Rooibos è adatto a quasi tutti: alle donne in gravidanza, perché contrasta la fragilità capillare tipica degli ultimi mesi di attesa; ai bambini, perché privo di teina; a chi ha il colesterolo alto e a chi è a dieta, per i motivi che abbiamo detto. Il Rooibos va benissimo anche per i diabetici perché aiuta ad aumentare la secrezione di insulina da parte del pancreas.
Ci sono alcune persone che potrebbero ricavare qualche lieve fastidio dal consumo di Rooibos: si tratta di coloro che soffrono di gastrite o di reflusso. Infatti il Rooibos stimola la produzione di succhi gastrici, rischiando di peggiorare il dolore. Anche chi soffre di malattie ai reni e al fegato dovrebbe chiedere consiglio al proprio medico se vuole assumere tisane di Rooibos.
Visti i poteri antiossidanti del Rooibos, questo viene usato non solo per gli infusi, ma anche sotto forma di prodotti per la pelle e i capelli. Oltre ad acquistare prodotti industriali realizzati con il Rooibos, è anche possibile usare l’infuso filtrato per fare degli sciacqui.
Come si prepara un infuso di Rooibos? Per prima cosa occorre acquistare le foglie, che possono essere solo essiccate o anche fermentate. Il prodotto va infuso in acqua bollente per una decina di minuti e poi filtrato. Per chi non ha voglia di bere la tisana ma vuole comunque sperimentare i benefici, esistono anche capsule al Rooibos reperibili in erboristeria.
Nel nostro shop è disponibile una miscela al Rooibos, chiamata “Capetown” con riferimento al suo luogo d’origine, che utilizza foglie biologiche mescolate con Honeybush, sempre biologico.
A differenza del vero tè, il Rooibos è privo di teina, quindi non ha poteri energizzanti, ed è privo anche di tannini, i responsabili del sapore amarognolo del tè puro. Come il tè, però, il Rooibos è ricco di polifenoli, oltre che di flavonoidi e di vitamina C.
Il sapore del Rooibos è per natura delicatamente dolce, quindi è utile per chi è a dieta e non vuole eccedere con lo zucchero: questa bevanda si gusta anche al naturale! L’assenza di teina fa sì che si possa bere anche la sera tardi; anche il magnesio presente nella pianta aumenta l’effetto rilassante. Inoltre i flavonoidi sono potenti antiossidanti, amici del benessere.
Un altro effetto positivo del Rooibos, forse il più conosciuto, è l’azione di contrasto al colesterolo. Quando si beve l’infuso di questa pianta, il corpo inizia a secernere più bile. Per fare fronte a questa aumentata produzione il corpo sottrae colesterolo dal sangue e lo utilizza per produrre la sostanza. Perciò la quantità di colesterolo in circolo si riduce naturalmente.
Il Rooibos è adatto a quasi tutti: alle donne in gravidanza, perché contrasta la fragilità capillare tipica degli ultimi mesi di attesa; ai bambini, perché privo di teina; a chi ha il colesterolo alto e a chi è a dieta, per i motivi che abbiamo detto. Il Rooibos va benissimo anche per i diabetici perché aiuta ad aumentare la secrezione di insulina da parte del pancreas.
Ci sono alcune persone che potrebbero ricavare qualche lieve fastidio dal consumo di Rooibos: si tratta di coloro che soffrono di gastrite o di reflusso. Infatti il Rooibos stimola la produzione di succhi gastrici, rischiando di peggiorare il dolore. Anche chi soffre di malattie ai reni e al fegato dovrebbe chiedere consiglio al proprio medico se vuole assumere tisane di Rooibos.
Visti i poteri antiossidanti del Rooibos, questo viene usato non solo per gli infusi, ma anche sotto forma di prodotti per la pelle e i capelli. Oltre ad acquistare prodotti industriali realizzati con il Rooibos, è anche possibile usare l’infuso filtrato per fare degli sciacqui.
Come si prepara un infuso di Rooibos? Per prima cosa occorre acquistare le foglie, che possono essere solo essiccate o anche fermentate. Il prodotto va infuso in acqua bollente per una decina di minuti e poi filtrato. Per chi non ha voglia di bere la tisana ma vuole comunque sperimentare i benefici, esistono anche capsule al Rooibos reperibili in erboristeria.
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