Vai direttamente ai contenuti

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

SUGLI ORDINI IN ITALIA DA 20 EURO IN SU SPEDIZIONE GRATIS.

Accedi

I diversi tipi di fertilizzanti per la cannabis

Jan 23, 2023
https://piggyweed.com/blogs/coltivazione/i-diversi-tipi-di-fertilizzanti-per-la-cannabis

Fertilizzanti per cannabis

Per coltivare la cannabis in casa è importante fare attenzione al tipo di terreno, all’irrigazione e alla scelta delle fonti luminose, ma non bisogna dimenticare l’importanza di un altro elemento: il fertilizzante. Grazie all’aggiunta di sostanze nutritive al terreno la tua pianta di marijuana crescerà infatti più sana e robusta. Esistono diversi tipi di fertilizzanti, sia sintetici sia naturali, e tra questi molti possono essere realizzati in casa. 

Prima di tutto, un po’ di chimica: per crescere meglio la cannabis ha bisogno, come le altre piante, di alcuni nutrienti essenziali. Questi sono l’azoto, il potassio e il fosforo. Spesso troviamo riuniti questi tre elementi, con le loro iniziali scientifiche, nella sigla NPK. Se intendi comprare il tuo fertilizzante in negozio, controlla che questa sia presente. 

I fertilizzanti che contengono NPK sono detti fertilizzanti minerali: sono considerati molto buoni sul piano della resa e semplici da usare, ma hanno il difetto di rendere le cime più aspre al gusto.

Fertilizzanti naturali

Per ovviare al problema del gusto alcuni coltivatori preferiscono i cosiddetti fertilizzanti organici, o biologici, che sono prodotti sfruttando la decomposizione di elementi organici vegetali o animali. Questi composti non interferiscono con il gusto delle cime, essendo totalmente naturali, ma a differenza dei fertilizzanti NPK potrebbero dare risultati meno certi e immediati.

È poi possibile optare per una soluzione un po’ più laboriosa ma molto economica: produrre i fertilizzanti per cannabis in casa. Vediamo quali sono i migliori fertilizzanti “fai da te”:

Fondi di caffè

Questo vecchio trucco molto utilizzato per le piante da balcone è perfetto anche per chi coltiva cannabis. Si tratta di aggiungere ogni tanto dei fondi di caffè al terreno. Questi contengono molto azoto, il quale viene rilasciato lentamente nel terreno e stimola la crescita delle piante in modo naturale ed ecologico. I fondi di caffè sono un elemento di scarto che viene prodotto ogni giorno nella maggior parte delle case italiane.

Acqua di cocco

Questa bevanda, così salutare per l’uomo, lo è anche per la cannabis. L’acqua di cocco è composta al 96% di H2o, ma contiene una quantità di vitamine e minerali molto più elevata rispetto all’acqua del rubinetto. Gli zuccheri naturali e le proteine aiutano le piante che vengono bagnate con questo liquido a crescere prospere e sane.

Succo di pianta fermentato (FPJ)

Questo metodo preso in prestito dall’agricoltura coreana si è rivelato ottimo per la crescita della marijuana. Si tratta di selezionare pezzi di frutta o foglie di piante, pestarli in un mortaio con abbondante zucchero di canna, farli fermentare per alcune settimane in un luogo buio e infine filtrare la miscela. Molte piante possono essere convertite in FPJ, ad esempio l’aloe vera, l’achillea, l’ortica, e per la frutta vanno bene il peperone dolce, i frutti di bosco e le albicocche. Per non perdere batteri essenziali è vietato lavare i vegetali prima di lavorarli.

Compost

Il compost non è incluso tra i fertilizzanti veri e propri, tuttavia è un’ottima base di partenza. Aggiungere il compost al terreno significa lavorare sul sostrato e arricchirlo, fornendo alla pianta un’ottima base nutritiva che riduce il bisogno di fertilizzanti. Chi possiede in casa una compostiera o ne ha costruita una fai da te ha già un’ottima base di partenza.

Conclusioni

In definitiva la concimazione della cannabis, come quella di molte altre piante, può seguire diversi approcci: andiamo dai composti “industriali” a quelli più naturali e addirittura autoprodotti. La maggior parte dei coltivatori di successo ha trovato, con l’esperienza, un mix personale tra queste possibilità, passando dal minerale all’organico in diverse fasi della coltivazione. Per i principianti il consiglio è sempre iniziare comprando i fertilizzanti, per poi sperimentare gradualmente composti fatti in casa.

Scopri le varie tipologie di terriccio per la tua pianta.

Back to top
Home Shop
Accedi
×